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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

Il principe pasta frolla e la leggenda del bacio avvelenato

Kinokia sorgeva un tempo in una valle dove il sole era sempre alto nel modo giusto e le stelle facevano da scenografia alle storie più romantiche. Il popolo dei kinokiani era fatto di gente umile e dal buon cuore. Le donne erano di piccola statura con il corpicino aggraziato e i capelli ramati. Gli uomini erano di media statura e robusti. Non presentavano un fisico da guerrieri ma erano forti e massicci. I loro abiti erano vivaci e le stoffe richiamavano i colori delle caramelle. Ogni giorno lavoravano operosamente per mantenere vivo il clima di pace che si respirava. Vivevano dei prodotti dolciari che producevano. Di buon mattino tutto il popolo si riuniva a fare colazione attorno ad una tavola imbandita con dolci di ogni tipo, forma e sapore. C'erano poi gruppi di kinokiani specializzati nell'ideare nuove ricette. Di sera si ritrovavano tutti intorno al fuoco a cantare e creare storie intorno al fuoco fatato. C'era sempre un buon odore e spesso si intravedeva un pizzico…

Racconto horror. Sangue in Avenue de Suffren

Questo è un racconto horror ambientato in Avenue de Suffren, una delle tante splendide strade della romantica e magica città di Parigi.  Leggetelo e lasciate un commento :) 
Buona lettura.
La fata uncina



In una caffetteria all’ angolo di Rue Saint Dominique si incontrano tante persone singolari. Le ragazze sono quelle più buffe quando decidono di ritrovarsi intorno un tavolino di legno. Prontissime a scambiarsi complimenti, sorrisi più o meno sinceri e piccoli ululati di gioia, le cose che non sono mai accadute a nessuno, bene: loro le hanno vissute. Le coppiette che vengono a far colazione dall’università non lontana si distinguono perché non si scambiano effusioni in pubblico, stanno compostamente sedute al tavolo. Lui ha la testa china sul libro con le mani sulla fronte. Lei è curva sul tavolo e scarabocchia qualcosa su un grosso quaderno. Il latte e caffè gigante che hanno ordinato è come uno spettatore silente. Credetemi: se i bicchieri di plastica che girano ogni giorno nelle c…

SUGARFREE- FINALE

La radio brandizzata del supermercato sta trasmettendo il jingle della convenienza. Tempo di metabolizzare e comprendere il senso delle parole di Greg, che l'attenzione di Samantha, inevitabilmente, si sposta verso lo sguardo di un ragazzo. Viso paffuto, camice rosa con logo marrone sul taschino. Sul cartellino c'è scritto il nome: Raphael. La pelle è scura, i capelli rasati da qualche ora. É vicino ad uno stand di latte al cioccolato. Stringe al petto una bottiglia di vetro rosa. Gli occhi sono sbarrati. Le labbra tremano.
Scene più uniche che rare si stanno verificando. I clienti del supermercato camminano come zombie affamati e arrabbiati mentre lanciano le confezioni ormai vuote di tortino della felicità verso Raphael. Le casse stereo amplificano la voce di uno speaker che elenca velocemente le offerte del giorno. C'è una vecchina con un tailleur rosa in tessuto buclè. Ha i capelli ricci e bianchi e passo dopo passo si avvicina sempre più. Nelle mani ha l'ultimo …

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