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Gli squat a Parigi

Cari naviganti e cari prosumers,
 tra un racconto e l’altro, mi impegno ogni giorno a trovare del tempo utile da dedicare al mio aspetto fisico. 
Che soluzioni trovo per allenarmi quando sono in vacanza o in viaggio in giro per il mondo? La risposta é semplice: mi servo di tutto ciò che mi  circonda e del mio corpo.
Mi viene in mente, per esempio, l’allenamento per i glutei che ho effettuato quando sono stata a Parigi. Vivevo in una casetta piccolissima, un monolocale per la precisione.
Ero alle prese con la bozza di Sugarfree e passavo tante ore affacciata alla finestrella bianca a guardare il Canal  Saint Martin in cerca di ispirazione. Faceva molto caldo e trovavo ristoro dal freddo marmo del davanzale; da lì mi è venuta la lampadina per allenare i glutei.  Ho provato a fare una decina di squat in accosciata e mi sono accorta che i muscoli  lavoravano nel modo giusto. Come ho fatto?
1) Ho messo un po' di buona musica. 
2) Mi sono posizionata a circa 20 cm dal davanzale della finestra (e che vista da lì!), 
3) Ho cercato su Youtube qualche tutorial utile che mi spiegasse la corretta esecuzione degli squat. 
3) Ho divaricato le gambe alla stessa larghezza delle spalle e ho cominciato a fare su e giù come se volessi appoggiarmi su una sedia invisibile. Ho eseguito 4 serie da 20 ripetizioni. 
4) Per sostituire la corsa, ho fatto  su e giù per le scale a chiocciola dell'edificio per tre volte (Occhio a non dimenticare le chiavi!) Certo, avrei potuto fare una bella passeggiata, ma non potevo perché Samantha Rubieno si stava stagliando nella mia mente e dovevo darle forma e corpo.
Ho eseguito questo esercizio a giorni alterni e sono tornata nella mia Napoli con un nuovo racconto e un lato b da urlo!
Se siete curiosi, vi indico qui di seguito il link della prima puntata di Sugarfree:
http://iraccontidellafatauncina.blogspot.it/2013/01/sugarfree.html
(Si accettano commenti :) )
Alla prossima lampadina!
Baci, baci, la fata uncina.

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