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Storia di una ladra di vendette. Terza Puntata.

Un orologio che mi è stato regalato e che non ho mai messo al polso perché il colore non mi piaceva, ora improvvisamente mi piace. Mi manca il coraggio di indossarlo perché mi fu regalato in un momento molto particolare della mia vita: ero nell'ultimo anno in cui potevo essere considerata una teenager e tutte le cose le lasciavo giudicare dalle tendenze del momento, inclusa la musica che ascoltavo.
Sono sicura che molte delle ragazze che hanno superato i venticinque anni si rispecchiano in queste mie parole. Noi non abbiamo vissuto un'adolescenza fatta di brand e di fashion blogger, ma anche per noi l'opinione altrui contava, eccome se contava. Se non conoscevi l'ultimo video musicale dei Backstreet Boys, se non sapevi chi erano Britney Spears e Cristina Aguilera, non eri nessuno; c'erano poi quelli che giocavano con Tomb Raider e Crash Bandicoot e conoscevano tutti i trucchi, mentre qualcun altro faceva il fighetto giocando con Metal Gear.
Ebbene, il mio nome e il mio cognome furono un incubo per me, tutti mi prendevano in giro e si divertivano a lanciarmi le palline di carta. Mi aprivano anche lo zaino e, già che ci penso, mi sento fortunata a non aver trascorso l'adolescenza nell'era dei Social Network perché altrimenti sarei stata vittima di cyberbulli.
Sapete che cosa penso? Che quando si chiede una risposta, un segno a Dio, la musica è di grande aiuto. Sono certa che sia così e per farvelo capire voglio raccontarvi brevemente un piccolo aneddoto: l'estate 2015 era ufficialmente finita. Pioveva e avevo fatto il cambio di stagione. Tra scatoloni e valigie che cosa è sbucato fuori? Un impermeabile azzurro della Phard. Ve lo ricordate questo marchio? Quando ero adolescente, tutte le ragazze che vestivano Phard oppure Onyx dalla testa ai piedi erano considerate al Top, erano fighe! Mentre mi entusiasmavo per aver ritrovato quell'impermeabile, su Spotify hanno passato Heaven di Brian Adams. Avevo diciannove anni quando ascoltavo ininterrottamente questa canzone immaginando di trovare l'amore della mia vita. Non l'ho mai trovato, ma questo già lo sapete. Insomma, di acqua sotto ai ponti ne è passata e adesso sono una persona nuova. Mi guardo indietro e mi dico che forse, dopo anni di immobilità e passività, finalmente sto lottando per i miei sogni. Ho capito che il treno del destino non si aspetta e non arriva mai perché è la nostra forza di volontà ad essere il mezzo di trasporto verso i nostri scopi. Il vero autista dei sogni che diventano realtà siamo noi stessi.
Coscienza? Grazie alla Tonepane ho capito che la notte si dorme tranquilli e sereni quando il fine giustifica realmente i mezzi. Mi rendo conto di aver commesso uno sbaglio, ma non ho potuto fare altrimenti perché cause apparentemente inspiegabili mi hanno servito sul piatto d'argento la possibilità di dare un taglio definitivo al mio passato. Questi sono i pensieri che affollano la mia mente insieme alla scelta degli abiti da indossare per la sfilata di moda alla quale prenderò parte. Sto già godendo al solo pensiero di vedere che faccia farà quella grande stronza quando vedrà crollare tutti i suoi castelli di sabbia. Lascerò che i suoi scheletri escano spontaneamente dall'armadio. Siete pronti a ridere come non avete fatto mai?
Intanto, se volete sapere come ho fatto a rimettermi in forma, leggete questo post


Vostra,
Miracolosamente Pia.




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