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Un indovinello per Natale


Un indovinello per Natale: racconto a puntate ambientato a Napoli.

Dormiva beatamente Ludovica e fu improvvisamente svegliata da un suono nauseante e fastidioso. Nemmeno il cuscino riusciva a proteggere i suoi cancelli sonori e non ebbe altra scelta: alzarsi dal letto. Si affacciò alla finestra e notò che tutto il quartiere era impazzito. Tutti, ma proprio tutti, persino il parrocco della chiesa, battevano due pietre una contro l'altra gridando: 《chisto è 'o suono ra libertà e mo fuje!》.




Ludovica era un po' scossa e un po' sorpresa. Non sapeva se ridere o preoccuparsi e ben pensò di scendere in strada per capire che cosa stesse accadendo.
Giusto il tempo di uscire dal portone che tutti si voltarono verso di lei. Sguardi strani, pupille di vetro e teste a scatti la circondavano. Era la sola a non avere le pietre.
Ancora con il viso disegnato dal cuscino, Ludovica iniziò a correre con tutta la forza che aveva. È probabile, almeno così si dice, che fu abile come una maratoneta perché, dopo ben quattro ore di corsa, riuscì a depistare quelle persone a metà strada tra zombie e burattini. Si rifugiò tra gli scogli di una spiaggia e si addormentò.
Quante ore aveva dormito nessuno lo sa, fatto sta che fu svegliata dal suono di una bottiglia di vetro gelido posata accanto al suo volto. C'era un messaggio all'interno: 《Prima di Natale e prima del bambinello, risolvi l'indovinello!»

 Continua...

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