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UN INDOVINELLO PER NATALE: TERZA PARTE

Era davvero allettante seguire la mappa. Ogni angolo riportava Ludovica in una stanza del suo passato, ma più andava avanti più si bloccava pensando ai ricordi che sarebbero diventati il suo presente: incontrare colei che le ha rovinato la vita.
Dover risolvere anche  l'indovinello di Natale di certo non la aiutava.
Quando raggiunse la strada nei pressi del mare, si fermò a nuotare nei suoi pensieri sperando di pescare la soluzione. Di nuovo sentì la puzza di formaggio avariato e il buffo omino tornò a farle visita. In mano aveva un sacco di corcoro con dentro degli abiti, un paio di occhiali e una parrucca. Le aveva portato la soluzione: tornare alla valle dei presepi sotto le vesti di una turista smarrita in cerca del miglior affare possibile; in questo modo, avrebbe agito per vendicarsi e per trovare la soluzione all' indovinello, salvando per sempre il salvabile.
Nemmeno un secondo decise di sprecare e subito si rimise in marcia, arrivando alla valle dei presepi nel giro di poche ore. Solo chi ama alla follia la propria città conosce le emozioni che si vivono quando si ritorna a camminare per le strade dove sono stati mossi i primi passi e dove il ricordo del primo bacio ha il sapore di una pizza fritta. 
Ludovica si travestì in un bar, gustò al volo una sfogliatella e prese la  direzione di una bottega che conosceva come le sue tasche... 



CONTINUA

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