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UN INDOVINELLO PER NATALE: ULTIMA PARTE

Dal suono che si sentiva, doveva essere una cliente che calzava delle scarpe con il tacco. Il suono era sempre più vicino e pian piano una seconda figura apparve riflessa nello specchio: esile, femminile e avvolta in un parka.
Andò via la corrente. Era tutto buio. Le quattro persone si alzarono e iniziarono a parlare. Istintivamente si abbracciarono e, pur trovandosi nell'oscurità, cominciarono a parlare ognuno dei propri pensieri felici; poco dopo, proprio accanto allo specchio, si accese una luce leggera che bastava da sola a illuminare la stanza: era un presepe. 
Le quattro persone riuscirono a guardarsi allo specchio e videro una terza figura, stavolta molto nitida: era il fratellino di Ludovica. A seguire, fu ben chiaro anche il volto dell'uomo con l'ipermeabile e della donna con il parca: erano i suoi genitori.
Istintivamente, la giovane pronunciò con la voce più dolce di sempre la parola "famiglia".
Il negozio tornò a illuminarsi e di nuovo l'aria iniziò ad avere l'odore di formaggio. L'omino era tornato e le disse: 《hai risolto l'indovinello. Prima di Natale e prima del bambinello è la famiglia il dono più prezioso che si rinnova ogni anno racchiudendo passato, presente e futuro》.
Di nuovo le voci di persone in rivolta che gridavano 《chist è 'o suono ra libertà e mo fuje》. Ludovica capì che non aveva importanza quanto fosse cattivo il mondo, l'amore per la famiglia e il rispetto delle tradizioni erano la cosa più importante perchè di anno in anno, soprattutto durante le festività, hanno il potere di preservare il dono della diversità e dello scambio. Ancora con il segno del cuscino sul volto, si alzò dal letto per affacciarsi alla finestra: guardò con occhi diversi il mercato del pesce, il chiosco di pizze fritte e il presepe gigante allestito in piazza. I genitori la chiamarono per la colazione e il suo fratello si mise a saltellare sul letto gridando: 《Evviva Gesù bambino! Evviva i regali! Evviva il presepe napoletano》. Il Natale aveva di nuovo un senso.

Fine.

Vi è piaciuto? Qual è per voi il senso del vostro Natale?

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