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Vieni pure

#textgram 


C’è qualcosa che soffia, vuole entrare dentro me. Sento energia accanto a me, qualcuno mi tocca il volto. Non posso vedere chi è, però so che mi sta accarezzando. Sta cercando di sussurrarmi qualcosa, ma ha troppa vergogna di dirmelo e così appena mi volto non sento più la sua energia vibrare.
Ho un formicolio ai piedi gelati da un inverno che lentamente arriva, mentre la musica fluisce dai miei timpani per arrivare fino alla mente. Provo questa stupenda sensazione e di nuovo sento come se qualcuno si stesse avvicinando a me.
È tutto buio, ma mi vergogno lo stesso.
Non ho mai sentito la sua voce.
Ogni volta che mi volto va via. So che però prima o poi troverà il coraggio di parlarmi, di farsi vedere.
Quando mi lascio cullare dalla musica,  si avvicina di continuo e avverto che sorride ed è felice per me perché mi lascio andare ad ogni emozione vera e sincera.
Appena la musica smette sento che sta per avvicinarsi, ma di nuovo scappa. L’unico filo conduttore che ci lega sono le note che come le proteine limitate in numero, possono dar vita a illimitate melodie.
Fino ad oggi ho dato vita a molte melodie con la speranza che trovasse il coraggio di manifestarsi a me.  Non posso vivere più di sola musica, ho bisogno che si materializzi a me;  eppure, mentre ne parlo tutto sta già accadendo, l’animo umano, quello più profondo che rende tutti fratelli sta cercando di chiedere aiuto, non ne può più di essere ignorato dal corpo che va sempre più sgretolandosi.
L’animo umano ha bisogno di ricongiungersi al corpo per brillare di nuova luce ed è per questo che  chiede aiuto ad ognuno di noi; esso è parte integrante della nostra essenza di vita, impossessiamocene di nuovo.
J.M.

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