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SUGARFREE - I PARTE



Il comportamento di Greg, il mio vicino, per me è un mistero. La cosa che più mi urta di lui è che, puntualmente, ogni mattino alle 6.00 in punto esce di casa con pantofole e vestaglia per andare dall'indiano a comprare zucchero di canna a 2,50 euro. Torna su e,  almeno dal rumore che sento, credo che lanci le ciabatte con i piedi per poi rimettersi a dormire. Alle 12,00 in punto Greg esce di casa vestito per bene e va al supermercato all'angolo del viale alberato  accanto al nostro edificio e compra altro zucchero di canna al costo di 0,50 centesimi. Mi domando e dico: non può acquistarne più pacchi direttamente al supermercato? Certo, vi domanderete come faccio a conoscere tutti i movimenti del mio vicino di casa. 
Beh, il caro Greg abita al terzo piano, ma è come se fosse molto vicino a me perché i nostri appartamenti hanno delle pareti così sottili che anche l'aria verrebbe sgamata se volesse fuggire via dalla finestra. 
Foto Antonio Natalino
L'indiano ce lo abbiamo di fronte e se mi affaccio alla finestra riesco persino a vedere quanti soldi batte alla cassa. Insomma, parliamoci chiaro, quell'indiano è troppo caro per i miei gusti. Non capisco perché una persona così tirchia come Greg acquisti zucchero di canna da mezzo chilo da lui e sei ore dopo ne acquisti altro al supermercato. 
Abito da poco qui. Mi trovo nei pressi del Canal Saint Martin e conto di rimanerci a lungo. Credetemi, non è che non ho altro da fare, ma alle 6.00 del mattino mi alzo per preparare la colazione al mio amato bene e per mettermi alla ricerca di un lavoro , con la speranza di ricevere una convocazione a colloquio il giorno stesso. Che furbata vero? Si si. 
Mi siedo alla scrivania di legno scuro accanto alla finestra e provo a scrivere il mio racconto.
Il mio sogno è poter mangiare scrivendo romanzi. Non è mica così facile! Sono dieci anni che cerco di finire un racconto ma non riesco mai a concluderlo. Due palle. I soldi che non bastano, i pensieri, gli eventi e le persone che ti condizionano anche se non vorresti. In più, si aggiungono i blocchi autoriali che sbucano proprio quando cominci a capire come funziona il mondo e ti fanno comprendere che hai sbagliato. Il punto è che non vivo più nella mia città e devo riuscire a piazzare la mia bella bandierina. Greg, intanto, è la mia distrazione...

Suona il campanello
Samantha guarda dall'occhiolino di vetro. E' Greg. 
Con stupore la simpatica italiana apre la porta:
- Salve signor Greg. Posso aiutarla?
- Si. Avrebbe un po' di zucchero? Sto preparando una torta per la mia mogliettina e mi sono accorto che mi manca proprio lo zucchero. Non vorrà mica che prepari una torta amara?
- Certo che ho dello zucchero signor Greg. Ecco a lei.
- Grazie. Lei è molto gentile. La vita è così amara già di suo e non possiamo cucinare anche dolci amari. Mi auguro che lei non abbia mai nutrito il suo corpo con cibi senza zucchero. 
Lentamente,  il signor Greg comincia a diventare invadente e a puntare il dito al punto tale che con la sue scarpe di velluto verde e i calzini bianchi entra in casa di Samantha. Apre i mobili e i cassetti in cerca di altro zucchero.
 Samantha, stupita e indispettita, cerca di fermarlo ma scoppia in una risata insolita.
- Signor Gregn, mi perdoni, posso sapere perchè apre i miei mobili?
- Perché devo essere certo che lei non rimanga senza zucchero. Ora tolgo il disturbo. Grazie ancora per lo zucchero e venga ad assaggiare la mia torta. 
Greg va via camminando arzillamente con le sue buffe scarpe di velluto verde e il suo berretto arancione.
Samantha, con il polso esile ma forte, i lunghi capelli ramati e l'agilità che la contraddistinguono, chiude i mobili e si rimette alla scrivania a scrivere.

Non credo ai miei occhi. Il signor Greg in persona è venuto a bussare alla mia porta in cerca di zucchero. Ma che cosa ci fa con tanto zucchero? Lo sniffa forse? Qualcosa non mi quadra.  Quell'uomo nasconde qualcosa.  Però è così buffo, mi fa troppo sorridere con quelle sue guanciotte rosse e la pancetta gonfia che ha.  Chissà se la torta me la farà assaggiare davvero. Ciò che non mi spiego é perché prepara lui una torta per sua moglie e non viceversa?  Molto, molto strano.  Forse è un pasticciere?  



 




Suona il pendolo elettronico. Sono le 9,00.
Il cellulare di Samantha squilla. 
È un numero nuovo.

- Buongiorno.  Samantha Rubieno?
- Buongiorno a lei. Si sono io. Con chi parlo?
- Signorina Samanta la contattiamo dalla Black Pink Pepper in merito a un suo curriculum che ci ha inviato poco fa. Saremmo lieti di invitarla per un colloquio conoscitivo. Le andrebbe bene oggi pomeriggio alle 15,00?
- Certamente.
- Bene. Ci porti una copia del suo CV e una fototessera grazie.
- Va bene. Ci vediamo oggi.
- Arrivederla.

A quanto pare, la mia furbizia intellettiva va aumentando. I miei calcoli sono giusti. Candidature inviate alle 6,00 del mattino e convocazione a colloquio tre ore dopo.  E ora? Che cosa indosso per il colloquio? 
Foto Antonio Natalino
Ho tutta la mattina davanti per poter decidere. Mmm... Lezione numero 1. Sciolgo la treccia e vengono fuori i miei lunghi capelli ondulati. Lezione numero 2: indosso un paio di leggins. Lezione numero 3: metto gli stivali e una maglia a righe. Lezione 4: un filo di rossetto. Lezione 5: il mio cappotto giallo.
 Sono pronta e, nel frattempo, il mio amato bene dorme ancora. Gli scrivo un biglietto.

Samantha corre giù per la stretta e fitta rampa di scale del suo piccolo appartamento non vecchio e non fetido, semplicemente in fase di ristrutturazione. Arriva al terzo piano e la porta di Greg è semi socchiusa. Zucchero. Zucchero ovunque. Ficca il suo nasino e scopre che Greg è al tavolo con microscopio, pentole, ampolle e una lavagna dove segna delle formule.
C'è un gatto che si accorge della presenza di Samantha….







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