SUGARFREE - IV PARTE

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SUGARFREE - IV PARTE



Ph. Antonio Natalino
L'aria è più calda, le gambe femminili si destreggiano tra gonne svolazzanti, le braccia maschili mostrano la peluria e il frutto di un lungo periodo trascorso in palestra a farsi belli. La distrazione viene risolta con la scia di profumo di lavanda che donne mature lasciano camminando. Il sorriso ritorna nell'osservare i bambini fare qualcosa per la prima volta. Anche i media lo sanno e comunicano a gran voce che mezza parte del mondo è passata ad un'altra stagione.
Una voce decisa, elegante e rassicurante recita: CHIUDERE GLI OCCHI. APRIRE LA MENTE. GUSTARE. É uno spot partito in automatico dal video di una piattaforma di sharing content. Samantha tentenna un po' e poi realizza con stupore che si tratta delle parole nascoste nella busta trovata a casa del suo ex vicino. Come erano finite in uno spot? Da ormai un mese aveva abbandonato quella strana avventura convinta che, prima o poi, avrebbe scoperto dove fosse finito Greg. Nonostante il turbamento causato dall'aver sentito quella frase in uno spot, decide di non indagare. Il tempo è poco. Deve prepararsi in fretta per andare a lavoro. Anzi è quasi pronta. Deve solo indossare scarpe, orecchini e il profumo che ha da poco comprato con il primo stipendio. Lavora da poco più di un mese presso un ufficio in Rue de Vinigraire, 208. Ha un buon ruolo. Non è quello che sogna, ma ci è molto vicina.
Prima di uscire di casa rivede lo spot, riascolta lentamente ogni singola parola. Si tratta proprio delle famose parole!
Esce di casa. Chiude la porta a chiave. Qualcosa blocca i suoi passi.

Ph. Antonio Natalino



Un lembo della sua gonna color corallo è rimasto impigliato nella porta. Con la mano ben curata e abbellita con un anellino dorato e lo smalto bianco riesce a liberarsi. Scende le scale con calma. Ha imparato la strada e non ha bisogno di prendere mezzi pubblici per arrivarci.
Ormai, non ha più bisogno della sua  playlist di motivazione. I pensieri che le affollano la mente bastano e avanzano per tenerle compagnia. Cammina per le vie della città, guarda i negozi e rimane colpita da un abito giallo in vetrina. Sul vetro vede riflesse di nuovo le parole CHIUDERE GLI OCCHI. APRIRE LA MENTE. GUSTARE. Si volta: un cartellone pubblicitario enorme raffigura una modella dalle labbra carnose e i capelli scuri che addenta un tortino. Si tratta del  tortino della felicità che stimola il palato e apre la mente.
Chi aveva rubato quel messaggio? Possibile che un mese fa quelle parole siano finite nelle mani di una mente creativa? Pare di si. Quando il gatto di Greg ha fatto volare via la busta, ha fatto in modo di farlo arrivare nel posto giusto.
Cento fotocopie con una frase che di li a poco avrebbe cambiato la vita ad un impiegato in cerca di riprova e riconoscimento sociale. Un genio in attesa della grande idea che gli avrebbe permesso di dare una svolta alla sua carriera. Si. Il giovane impiegato aveva visto in quel messaggio letteralmente volato dal cielo un segno del destino. L'idea da proporre alla prossima riunione. L'idea per uno spot. Di lì a poco avrebbe dovuto giocare le carte del destino per promuovere un nuovo prodotto dolciario. Così fu. Non intenzionalmente ma avvenne un miracolo. I colleghi e il capo in persona scambiarono infatti quelle cento fotocopie come una guerrilla di idee.
Il tortino della felicità divenne famoso in tutta la Francia. Ecco come sono andate le cose. Almeno è questa la ricostruzione dei fatti che Samantha è riuscita a generare. La graziosa italiana inizia a capire che c'è qualcosa da scoprire e per farlo deve assolutamente mettersi in contatto con l'autore dello spot. Questo il pensiero che le tiene compagnia tutto il giorno. La pausa pranzo, momento dedicato a pianificare la sua vita, quel giorno si trasforma in un'ora di riflessione. Giunge ad una conclusione: quelle parole non possono essere nocive, ma solo persuasive.
La giornata trascorre in fretta e finalmente arriva il momento di tornare a casa. Prende la metropolitana per arrivare in anticipo al supermercato. Sul ciglio del marciapiede c'è un clochard seduto a bere del vino. A un metro da lui c'è l'ingresso del supermercato. Prende il carrello. All'interno c'è un volantino con le offerte. Tortino della felicità a soli 2 euro.
Tortino della felicità?!!!!!
Samantha si fionda verso il reparto dolciario per vedere da vicino il prodotto. Attraversa il reparto carta. Non c'è nessuno. Si sposta verso quello dei detersivi. Non c'è nessuno. Si sente solo l'eco di grasse risate.
Arriva al reparto dolciario. Confezioni aperte gettate per terra, persone sedute qui e lì, altre stese con la bocca sporca di cioccolato e briciole. Tutte beate con in mano il tortino della felicità. Tutte con gli occhi chiusi. Qualcosa non quadra.
Suona il cellulare di Samantha. Una notifica.


Ph. Antonio Natalino


Un messaggio da un numero sconosciuto:
«Ciao Samantha. Sono felice di sentirti. Noto con piacere che sei venuta a verificare che sia tutto ok. Il Tortino della Felicità è una mia invenzione. Ho lavorato sodo con lo zucchero ma sono riuscito a creare qualcosa di sbalorditivo. Mi rendo conto che viene l'acquolina in bocca solo a guardarlo ma ti chiedo la cortesia di non assaggiarlo fino a quando non avrai la soluzione. Saluti,  Greg ».


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