Passa ai contenuti principali

Ho colto i fichi dall'albero. Diario di una colazione


Cari naviganti e cari prosumer,
il mio tour in Puglia è giunto al termine. Sono ritornata nella mia amata Napoli con il cuore più ricco e  il palato più dolce.
Molte  sono le proposte culinarie offerte dalla meravigliosa Puglia, pensiamo alle mitiche orecchiette al grano arso oppure alla gustosissima Puccia; al di là di tutto, c'è un'altra cosa che ha conquistato il mio appetito: i fichi.
Ho avuto la fortuna di soggiornare in una splendida contrada immersa tra le spiagge rocciose e un delizioso orticello ricco di ogni genere di frutta e verdura. È in quest'ultimo che ho avuto accesso, sotto permesso dei proprietari,  alla raccolta dei fichi. Proprio accanto alla mia piccola villetta, c'era un alberello con tanti fichi di un verde così intenso che sembrava velluto. Non che io non abbia mai mangiato un fico in vita mia, ma credetemi che coglierne uno dall'albero e mangiarlo pochi attimi dopo è tutta un'altra storia. Il sapore è più succoso, fresco e dissetante. Giorno dopo giorno, prima di andare in spiaggia, ho cominciato a coglierne qualcuno per la colazione e pian piano ho sperimentato tante ricette veloci, gustose e anche light.
Voglio dunque condividere con voi la mia passione con questi frutti estivi parlandovi delle loro proprietà che forse già conoscete e proporvi le crepes che ho preparato con quel che c'era in credenza.
Cominciamo dalle calorie, sapete che 100 grammi di fichi ammontano a circa 47 calorie? In pratica quelle di un singolo biscotto frollino! A ciò aggiungo che dalle mie pedisseque ricerche su  blog curati da veri esperti di benessere e nutrizione sono venuta a sapere che i fichi hanno anche un certo potere lassativo e sono alleati della pelle. 
Veniamo ora alla mia routine di allenamento pre-spiaggia: 10 minuti di corda, 50 addominali bassi e   30 ripetizioni di squat. È chiaro che si tratta di un allenamento leggero che, ovviamente, unito a lunghe nuotate giova molto. A ciò aggiungete che, quando mi tuffavo nelle splendido mare cristallino, mi allenavo anche in acqua. Volete ancora conoscere la ricetta della crepes che ho preparato per la colazione? Eccola per voi:
Farina q.b.
Un bicchiere d'acqua tiepida
Un bicchiere di latte
Fichi freschi
Procedimento: in una pentola o in una terrina, mescolate farina, acqua e latte. Nel frattempo mettete a scaldare una padella antiaderente sul fuoco e, quando sarà bella bollente, versate con un mestolo il composto che avete preparato e lasciate cuocere un paio di minuti da ambo i lati.  Quando vedete dei piccoli segni marroni (tipo il bruciato del cornicione della pizza per capirci) vuol dire che le vostre crepes sono pronte. Per farcirle avete due possibilità: prendete i fichi, metteteli nella crepe e chiudetela, oppure apriteli, schiacciateli e spalmateli come se fossero marmellata. Accompagnate con una bella tazza di latte e caffè freddo e la vostra colazione è servita.
Un saluto e alla prossima lampadina!
La fata uncina.

Post popolari in questo blog

Una città magica accoglie il prodigio di San Gennaro

Cari naviganti e cari prosumer, vi piacerebbe assistere a un grande prodigio? C’è un posto nel mondo dove, per ben tre volte nel giro di un anno, avviene qualcosa di magico. È un luogo ricco di castelli, di storia, mito e tradizione e c’è chi giura di aver persino visto alcuni fantasmi aggirarsi per le strade principali nel cuore della notte. State pensando a Hogwartslo so, ma il luogo in questione è Napoli e sta a voi scegliere di raggiungerla tramite il binario 9 e ¾, con il Nottetempo o con altri mezzi. L’importante è trovarsi in una delle città più magiche del mondo il 19 Settembre: festa di San Gennaro, santo patrono di Napoli.
Gran parte dei napoletani attende trepidante il 19 settembre perché è in questo giorno che San Gennaro compie un grande miracolo: scioglie il suo sangue, segno di buon auspicio per la città. Folle di fedeli e curiosi accorrono ogni anno al Duomo di Napoli per assistere al prodigio, scatenando discussioni di stampo antropologico, sociologico, religioso e scie…

5 curiosità sul libro e sul film "La Storia Infinita"

Cari naviganti e cari prosumer,
credetemi, La Storia Infinita, titolo originale Die unendliche Geschichte e meglio nota con il titoloThe Neverending Story,è davvero il libro dei libri per chi ama questo genere di letture. Voi, io e tanti altri nemmeno ancora eravamo nati né quando è stato pubblicato il libro (1979) né quando è uscito il film, che fece arricciare il naso allo scrittore Michael Ende, ma è una storia che chiunque dovrebbe conoscere e leggere almeno una volta nella vita, a qualsiasi età. Il contenuto che state per leggere è nato pensando alla nostalgia della dolce infanzia passata a sognare, come voi, di trovarmi al posto di Bastiano Baldassare Bucci per salvare Fantasia e l'Infanta Imperatrice. Così, facendo qualche ricerca, ho trovato un simpatico post pubblicato sul blog 80’s Kids e ho pensato di condividere con voi 5 curiosità sulla Storia Infinita;se poi iniziate a canticchiare “The neverending stoooooooooooooooooooryyy” non dite che non vi avevo avvertito. Che cos…

Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

Cari naviganti e cari prosumer,   la buccia di patata che cosa vi fa venire in mente? Da quando ho visto un meraviglioso film tratto dal romanzo di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows, penso a una sola cosa: Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey. Le storie contenute nei libri sono sempre più belle rispetto al riadattamento cinematografico, salvo alcuni casi in cui il film apporta un valore aggiunto, riuscendo a stuzzicare la voglia di saperne di più leggendo un libro. Penso a Storia di una ladra di libri (Markus Zusak),Harry Potter (J. K. Rowling), Grand Budapest Hotel (tratto dalle storie di Stefan Zweig), Lo cunto de li cunti(Gian Battista Basile),La storia infinita (Michael Ende), per citarne giusto qualcuno. Direi che sono lungometraggi che arricchiscono la già bellissima storia del libro dal quale sono tratti e che lasciano con la pace nel cuore, quasi aiutano a completare l’immagine dei personaggi che ci siamo costruiti nella mente lettura dopo lettura; per q…

Fare o non fare, non c'è provare se vuoi scrivere un libro

Cari naviganti e cari prosumer, vi piacerebbe leggere un racconto fantastico fuori dagli schemi e scoprire un’insolita dimensione di Napoli? Un anno fa, un piccolo numero di lettori ha iniziato a farlo e altri ancora lo hanno fatto questa estate. Un libro promette di regalarvi ore e giorni di evasione con la storia che racconta, spingendovi ad arrivare fino alla fine.  Il racconto del quale vi sto parlando è nato tanto tempo fa ed è per me la prova di quanto siano importanti le scelte che decidete di compiere adesso, senza aspettare di fare tutto domani, tra un mese o forse mai. Ho imparato che è inutile aspettare la perfezione totale, soprattutto quando siete appena all’inizio di un nuovo cammino perché sarà inevitabile inciampare in errori, passi da compiere in un momento diverso e così via; il fatto è che è proprio grazie a questi piccoli errori che potete avere l’occasione di comprendere qual è la direzione giusta da prendere e correggere la linea che state seguendo. Va anche detto …