Passa ai contenuti principali

Oleggio tra fiabe e biscotti novaresi alla granella. Diario di una colazione

Cari naviganti e cari prosumer,
Oleggio è un comune piemontese che si trova in provincia di Novara. È qui che sto girando in questo periodo dell'anno che considero il più adatto per viaggiare e scoprire i meravigliosi borghi italiani. Di questo delizioso luogo posso raccontarvi che è stato abitato da tribù di origine ligure e  celtica ed è stato anche parte del Sacro Romano Impero.
Aggirandomi nei pressi della Torre Campanaria che si trova al centro di Piazza dei Martiri, ho fatto colazione con i biscotti novaresi con la granella. Li ho trovati leggeri e gustosi e molto simili ai pavesini.  Per puro caso, mi sono accorta di trovarmi accanto al palazzo che ospita la mostra dedicata alle fiabe dello scrittore Libero Greco secondo il quale con le fiabe tutto è possibile perché non ci sono ostacoli alla fantasia. È un mondo del tutto particolare dove non è indispensabile dare un senso alle cose, è sufficiente che queste prendano consistenza e diventino vere, perché così si vuole che sia.  È proprio questo che fanno gli oggetti da lui stesso realizzati e che ha deciso di condividere con il pubblico. Vi troverete tra sculture di forme inconsuete e alimenti che, proprio come i personaggi dei racconti della fata uncina (che vi ricordo trovate su http://iraccontidellafatauncina.blogspot.it/), prendono vita attraverso le parole e diventano protagonisti di strambe storie. In particolare potrete ammirare la ballerina e il suonatore,  il Geppo, la Fonte, la Maga, il Poeta, protagonisti di  “Una storia buffa” , i serpenti innamorati e l'albero delle tette.
Se siete nei paraggi di Oleggio affrettatevi perché la mostra sarà aperta al pubblico fino al 18 Ottobre 2015!
Un saluto e alla prossima lampadina!

Post popolari in questo blog

Un libro da regalare a Natale

Cari naviganti e cari prosumer, 
il libro giusto da regalare a Natale è il mio romanzo d'esordio Un punto nel cerchio del tempo. Incredibile che siano già volati tre mesi da quando mi sono decisa ad autopubblicarlo.
Credo di aver compreso in pieno il significato della paura che ostacola il corso delle cose. Se penso a quanto tempo ho lasciato le protagoniste femminili Greta Le Clerc e Vittoria Benincasa chiuse in un freddo hard disk, mi chiedo perché non ho fatto prima la scelta di cui vado fiera.  Si dice che non impariamo solo dagli errori, ma anche dai piccoli progressi che facciamo.  Un punto nel cerchio del tempoè il mio piccolo grande passo verso una lunga serie di libri che ho deciso di pubblicare, di nuovo con self-publishing o con una casa editrice non lo so.  Quello che vi dico è che sarete felici di leggere o di regalare il mio libro perché è un genere di narrativa diverso. Anzi, sapete che nella fase iniziale avevo dei dubbi sul genere di collocazione? Poi, ho riflettuto…

Le storie negli occhi

Cari naviganti e cari prosumer, ho letto un libro bellissimo intitolato “Le storie negli occhi di Vincenzo Patella con le illustrazioni di Chiara Stella Mauriello. Ho scelto di parlarvene perché la protagonista, Marcì, mi ha letteralmente rubato il cuore con la sua dolcezza e semplicità. Per fare un gioco di parole, Le storie negli occhiè una di quelle storie che si ama al primo colpo, soprattutto quando si è amanti di uno stile delicato e diretto come quello dell’autore del libro. Ho amato Marcì sin dalle prime righe: l’attesa della festa delle cime dei pini per vedere per la prima volta la Dama velata nel castello, che apre le porte una volta l’anno solo ai diciassettenni, e la sensibilità di trovare la meraviglia in ogni piccola cosa sono solo due dei fattori che hanno conquistato la mia lettura. Marcì coinvolge ecattura pagina dopo pagina attraverso la sua singolare passione: tracciare storie sulle pareti della sua stanza, segno di una fanciullezza che non dovrebbe mai svanire, nep…

L’amore di una mamma per un figlio. La fata coraggiosa Gabriella Schiavone

Cari naviganti e cari prosumer, conoscete il detto i figli so’ pezzi ‘e core? In queste poche paroline si racchiude il senso profondo dell’amore di una madre per un figlio e, aggiungerei, anche dei papà. Nella nostra vita possiamo conoscere tante forme di amore, ma quella che proviamo quando diventiamo genitori ci permette di comprendere l’immenso e infinito bene che provano per noi la nostra mamma e il nostro papà. In punta di piedi, vi racconto la storia della fata coraggiosa Gabriella Schiavone, esempio dell’amore di una mamma per un figlio. Lei non posta dolci, condivide la dolcezza di una mente rosa che ha positivamente sfruttato le potenzialità del mondo virtuale e delle parole per guidare suo figlio, un meraviglioso ragazzo con disturbi dell’apprendimento e attentivi, in ogni momento della vita. L’incontro tra noi due è avvenuto per caso, quando ho trovato la condivisione del suo concorso letterario in un gruppo facebook dedicato agli scrittori. Gabriella è una madre che ogni gi…