Passa ai contenuti principali

San Gennaro in Un Punto nel Cerchio del Tempo. Da fata coraggiosa a scrittrice esordiente


Cari naviganti e cari prosumer,

si dice che solo ciò che non si inizia non si finisce. Questo proverbio è efficace al pari di quelli delle famose vecchiette che non sbagliano un colpo. Come avete già scoperto tramite il profilo Instagram del blog, ho realizzato il sogno di pubblicare il mio primo romanzo, intitolato "Un punto nel cerchio del tempo" e ambientato a Napoli durante il giorno della festa di San Gennaro.Grazie per il dolce supporto e l'affetto che mi state dimostrando con i vostri commenti su Instagram e in privato.

Ero indecisa se pubblicare o meno un post qui sul blog.  Poi, mi sono resa conto che era giusto fare il possibile per rendervi partecipi del mio nuovo viaggio, in questo caso prima mentale e poi letterario e raccontarvi qualcosa. Direi che questa volta sono stata io a vestire i panni di una fata coraggiosa.
In nome delle fate coraggiose, una rubrica che noto con piacere che seguite in tanti, sarei lieta di ricevere da voi una serie di domande/intervista tramite le quali costruire un articolo per  raccontarvi qualche curiosità in più sul mio romanzo.
Voi che siete degli affezionati del blog conoscete più che bene il mio genere di scrittura, se così si può definire, ma è giusto che tutti sappiano che si tratta di una storia di fantasia e non di un romanzo storico-religioso come invece hanno creduto alcune persone.
Per una questione di ordine di catalogo, ho inserito Un punto nel cerchio del tempo nella categoria Narrativa per ragazzi perché sembrava quella più adatta.  Credo però che si tratti di una storia che può colpire tutti i lettori da zero a cento anni che amano le storie di fantasia
Ciò che posso svelarvi è che alcuni aspetti non li ho affrontati nella storia per ragioni ben precise che scoprirete tra qualche tempo. 
Qui di seguito, trovate la trama di Un punto nel cerchio del tempo. Vi auguro buona lettura e per mettervi in contatto con me per domande e curiosità, scrivetemi a irdfatauncina@libero.it e sarò ben felice di rispondere!
Buona lettura
Vostra la fata uncina.








Napoli. È il giorno della festa di San Gennaro e due giovani donne scopriranno di essere più coraggiose di quello che pensano. La prima è una scrittrice che, per ultimare il suo racconto, è disposta a tutto, persino a superare i confini della fantasia; la seconda è una turista francese che, in attesa del miracolo di San Gennaro, prova a salvare Napoli da uno strano sortilegio.Due mondi paralleli che non si incontrano mai, ma che sono speculari l’uno dell’altro tra fantasia e realtà. Un’aspirante scrittrice napoletana, Vittoria Benincasa, che, come tanti altri scrittori, ha un racconto nel cassetto che sogna di finire e di pubblicare. I problemi della vita quotidiana e gli imprevisti le impediscono di coronare questo desiderio. Vittoria Benincasa ha sempre a portata di mano gli strumenti del mestiere, pronta ad annotare ogni pensiero sullo smartphone o sul quaderno quando ha l’ispirazione giusta. È quello che accade una mattina come tante quando un gattino entra in casa e fa a pezzi parte del suo manoscritto, costringendola a dover riscrivere da zero tutta la storia. Poco dopo, passeggiando per le vie del centro storico di Napoli, deciderà di fermarsi per provare a riscrivere il suo racconto per l’ennesima volta. Mentre nasce il personaggio di Greta Le Clerc, uno strano incontro con una strana donna condurrà Vittoria nei pressi di una chiesa abbandonata dove resterà chiusa per molte ore. Non chiederà aiuto. Disattiverà ogni contatto con il mondo esterno, web incluso, per riuscire, costi quel che costi, a terminare la sua storia e guidare Greta Le Clerc alla ricerca di un misterioso uomo incontrato nel Duomo di Napoli il giorno di San Gennaro e che la condurrà in una dimensione surreale e fantastica dove uno strano sortilegio incombe sulla città…

Post popolari in questo blog

Un libro da regalare a Natale

Cari naviganti e cari prosumer, 
il libro giusto da regalare a Natale è il mio romanzo d'esordio Un punto nel cerchio del tempo. Incredibile che siano già volati tre mesi da quando mi sono decisa ad autopubblicarlo.
Credo di aver compreso in pieno il significato della paura che ostacola il corso delle cose. Se penso a quanto tempo ho lasciato le protagoniste femminili Greta Le Clerc e Vittoria Benincasa chiuse in un freddo hard disk, mi chiedo perché non ho fatto prima la scelta di cui vado fiera.  Si dice che non impariamo solo dagli errori, ma anche dai piccoli progressi che facciamo.  Un punto nel cerchio del tempoè il mio piccolo grande passo verso una lunga serie di libri che ho deciso di pubblicare, di nuovo con self-publishing o con una casa editrice non lo so.  Quello che vi dico è che sarete felici di leggere o di regalare il mio libro perché è un genere di narrativa diverso. Anzi, sapete che nella fase iniziale avevo dei dubbi sul genere di collocazione? Poi, ho riflettuto…

L’amore di una mamma per un figlio. La fata coraggiosa Gabriella Schiavone

Cari naviganti e cari prosumer, conoscete il detto i figli so’ pezzi ‘e core? In queste poche paroline si racchiude il senso profondo dell’amore di una madre per un figlio e, aggiungerei, anche dei papà. Nella nostra vita possiamo conoscere tante forme di amore, ma quella che proviamo quando diventiamo genitori ci permette di comprendere l’immenso e infinito bene che provano per noi la nostra mamma e il nostro papà. In punta di piedi, vi racconto la storia della fata coraggiosa Gabriella Schiavone, esempio dell’amore di una mamma per un figlio. Lei non posta dolci, condivide la dolcezza di una mente rosa che ha positivamente sfruttato le potenzialità del mondo virtuale e delle parole per guidare suo figlio, un meraviglioso ragazzo con disturbi dell’apprendimento e attentivi, in ogni momento della vita. L’incontro tra noi due è avvenuto per caso, quando ho trovato la condivisione del suo concorso letterario in un gruppo facebook dedicato agli scrittori. Gabriella è una madre che ogni gi…

Le storie negli occhi

Cari naviganti e cari prosumer, ho letto un libro bellissimo intitolato “Le storie negli occhi di Vincenzo Patella con le illustrazioni di Chiara Stella Mauriello. Ho scelto di parlarvene perché la protagonista, Marcì, mi ha letteralmente rubato il cuore con la sua dolcezza e semplicità. Per fare un gioco di parole, Le storie negli occhiè una di quelle storie che si ama al primo colpo, soprattutto quando si è amanti di uno stile delicato e diretto come quello dell’autore del libro. Ho amato Marcì sin dalle prime righe: l’attesa della festa delle cime dei pini per vedere per la prima volta la Dama velata nel castello, che apre le porte una volta l’anno solo ai diciassettenni, e la sensibilità di trovare la meraviglia in ogni piccola cosa sono solo due dei fattori che hanno conquistato la mia lettura. Marcì coinvolge ecattura pagina dopo pagina attraverso la sua singolare passione: tracciare storie sulle pareti della sua stanza, segno di una fanciullezza che non dovrebbe mai svanire, nep…