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Come creare arte culinaria con un click: la fata coraggiosa Vicky_1963


Cari naviganti e cari prosumer, 
quante volte al giorno vi chiedete come creare arte con un blog? Che cosa amate fare di più? La fata coraggiosa Vittoriana Bonapace, per gli amici Vicky_1963, ha creato la sua arte culinaria con un click trasformando la sua passione nel blog The Cooking lover. 
Come ormai sapete, ho un modo tutto mio di incontrare le fate coraggiose e di percepire la loro magia. Ho conosciuto Vicky_1963 perché, nella miriade di cuoricini che Instagram mi ha notificato la scorsa estate, sono rimasta colpita dal suo profilo. Vicky_1963 è una blogger donna creativa che ha fatto nascere il suo profilo IG, e poi il suo blog, per gioco. È questo che ho molto apprezzato. Sapete, quando si diventa grandi, ci si dimentica del potere che ha il gioco nella nostre vita. Siamo così assorbiti dalle preoccupazioni quotidiane e dalle responsabilità che davvero dimentichiamo di ricordarci chi siamo, di fermarci un attimo e porci una domanda magica: «ma dov’è che sto andando che corro tanto?».
Che cosa credete sia la magia se non il potere di cambiare il corso degli eventi  con la nostra coscienza? Il gioco è lo strumento misterioso che ci permette di leggerci dentro e riconoscere le cose che ci fanno stare bene davvero. Un altro strumento magico sapete qual è? Il dono, che solo coloro che ci amano sul serio possono circondare di un’aura fatata e dorata e condurci in una dimensione dove il sorriso è la regola madre da seguire.






Giocare con un gioco chiamato Web


Il profilo Ig di Vicky_1963 è nato così:

Questi cupcake blu sono così invitanti che ci scriverei una fiaba.
«Ezio, mio marito, in occasione del nostro ventesimo anniversario di matrimonio mi fece alcuni regali e tra questi anche un telefono nuovo, senz'altro più tecnologico del precedente. Le mie figlie, Camilla e Alice, mi suggerirono di approfittare dell'occasione per conoscere i social e tutto ciò che gira loro intorno.  È inutile affermare che mi si aprì un mondo nuovo, di cui fino ad allora non immaginavo l'esistenza e l'utilità. 
In quel momento sono un po' ritornata bambina, alle prese con un nuovo gioco che, più imparavo a conoscere, maggiormente ne apprezzavo l'uso e le innumerevoli potenzialità. Così Camilla, mia figlia maggiore, mi aiutò ad aprire il profilo con il quale oggi mi conoscete e nel quale, attraverso le mie foto, racconto, senza troppi effetti speciali e con spontaneità, momenti della mia quotidianità e metto in scena le mie creazioni culinarie.  Devo ammettere che tutto ciò mi piace molto perché permette di mettermi in gioco con leggerezza creandomi oltretutto   un'evasione a portata di mano e a km zero!!»




Le isole del web si raggiungono seguendo la rotta dei click giusti


Quando apro il browser dei motori di ricerca, quando mi collego ai miei social network preferiti, immagino una barchetta che mi fa raggiungere isolette diverse, ognuna con un proprio mondo. Alcuni di questi mondi hanno delle regine come Vicky che ha fondato The cookinglover, la sua isola di piatti e dolci alla portata di tutti e proprio per questo speciali perché sono come calamite che uniscono la cosa più preziosa che ci sia: la famiglia. Talvolta, anche il web, essendo la tecnologia del momento, coinvolge gli affetti nella realizzazione dei progetti, creando nuove occasioni per trascorrere del tempo insieme e fare scoperte diverse:

Guardate queste ciambelle di pan brioche con gocce di cioccolato e ditemi senon vi 
viene voglia di inzupparle nel latte e caffè! 
«Le mie figlie sono state senz'altro coloro che hanno acceso in me la voglia di intraprendere questa nuova avventura anche perché mi sembrava il modo più semplice per continuare a rimanere in contatto con loro che, come tutti i giovani di oggi, viaggiano ad una velocità supersonica e talvolta sembrano lontani dalla nostra realtà anni luce!!  Percorrendo questa nuova strada ho conosciuto diverse realtà e confesso che non tutte mi sono piaciute, però alcune mi hanno letteralmente conquistato. Ho capito anche che posso condividere in maniera molto semplice la mia passione per la cucina con un numero sempre maggiore   di persone, diversissime fra loro per estrazione sociale, provenienza, cultura, età senza che tutto ciò influisca negativamente o impedisca la  condivisione stessa. La sorpresa più grande è stata quella di essere riuscita a instaurare nuove amicizie che alla lunga si stanno dimostrando molto belle». 



Una fata coraggiosa e saggia si guarda allo specchio


Ehi! Questo è il risotto delle fate. Sarà magico come il sapore? Scoprite la ricetta qui
Lo specchio è presente in tante figure dell’immaginario collettivo. Narciso non faceva che specchiarsi, oggi non facciamo che scattarci foto e selfie di continuo inserendoci nel circolo vizioso della riprova sociale, della conferma di esistere e di piacere agli altri. Poi c’è chi come Vicky si guarda allo specchio non per sapere se è la più bella del reame, ma per fare un viaggio nel futuro dei suoi affetti, l’unica cosa per lei davvero importante:

«Se avessi uno specchio parlante come quello della matrigna di Biancaneve gli chiederei di farmi vedere come sarò fra qualche anno e chi mi sarà accanto. Se sarò stata capace di mantenere vicine tutte le persone che amo e integro il loro e il mio sorriso allora vorrà dire che avrò vissuto in modo giusto e buono». 


I like che riceviamo sui social network sono lo strumento che ci occorre per aumentare la nostra sicurezza e per avere conferma che abbiamo fatto la cosa giusta. Quante volte vi è capitato di demoralizzarvi quando un vostro post ha ricevuto pochi like o non he ha ricevuti affatto? Che i social networkers di oggi siano esigenti e che pretendano contenuti emozionanti con immagini che comunicano qualcosa e contenuti capaci di suscitare il loro interesse si sa. Vicky preferisce i feedback a un semplice mi piace:

«Quale sia la forza che mi spinga ad andare avanti in ogni nuova condivisione non sono poi così sicura di conoscerla o spiegarla!! Senz'altro il fatto di ottenere sempre maggiori consensi, il fatto che i miei follower aumentino ogni giorno, che mi chiedano pareri o consigli di vario genere, che realizzino con le mie ricette alcuni piatti di cui poi pubblicano a loro volta le foto. Ecco tutto ciò sicuramente mi sprona a proseguire su questa strada e a migliorarmi sempre di più per continuare ad essere un valido e concreto riferimento». 



Il coraggio e la libertà danzano insieme in una valle di colore rosa


Mi basta guardare la foto per sentire il profumo di questa torta alle pesche gialle 
Ci sarà un tempo in cui racconteremo alle future generazioni delle biblioteche, luoghi speciali abitati dai libri e dalle storie che contenevano. Diremo loro che c’erano persone che andavano in questi posti per soddisfare una curiosità e per saperne di più su tutte le cose. Chissà nelle biblioteche quanti sono i libri che parlano delle donne e del loro viaggio nel tempo alla conquista della libertà. Può anche darsi che le biblioteche continuino a invecchiare mentre le future generazioni crescono, ciò che non si sa quanti altri capitoli sulla storia delle donne saranno scritti; per esempio, si parlerà dell’era in cui si lottava contro la violenza? E perché no? Ci saranno libri dove si racconta che il coraggio delle donne ha sconfitto ogni forma di violenza? È una speranza, ma potrebbe diventare realtà. A proposito di coraggio, Vicky mi ha detto che:


«Oggi essere donna è sempre più difficile; non c'è giorno che non si leggano sui giornali o si ascoltino al telegiornale notizie di femminicidio o di feroci violenze sulle donne di ogni età, razza o religione, consumate alla luce del giorno come se tutto ciò fosse la cosa più naturale di questo mondo. In quanto donna ciò che mi dona coraggio è la necessità primitiva, assoluta e urgente di potermi esprimere liberamente senza essere condizionata dai pregiudizi e senza aver paura di ripercussioni». 



Avere cura del tesoro più prezioso al mondo…


La cura del suo tesoro più bello, la famiglia, è evidente in ogni piccolo gesto di Vicky ed è anche la sua fonte di ispirazione:
«Non c'è nulla di ciò che faccio che non sia dedicato alla mia famiglia. Ogni mio gesto, ogni decisione, ogni mia scelta di vita è influenzata dalla mia famiglia perché al primo posto c'è lei e se ciò che faccio è un valore aggiunto per essa la porto avanti altrimenti non la considero nemmeno!! Così anche quando cucino mi ispiro ad essa, prestando attenzione e cura nella scelta degli ingredienti per far sì che il risultato finale incontri il gusto dei miei cari e appaghi il loro palato. Cucinare per me significa prendermi cura e coccolare coloro che amo. È un vero atto d'amore»



Essere la protagonista di un libro per scoprire e inventare nuovi lati di sé 


Gnocchi di patate vitelotte su crema di piselli novelli,petali di zucca e crema di burrata. 
La ricetta di un incantesimo succulento? 
Vi piacerebbe essere protagoniste e protagonisti di un libro? 
Immaginate un centinaio di pagine completamente ispirate a voi e alle persone che vi circondano. Quale gioia più grande che avere la vostra vita nelle pagine di un libro? Qualche volta, mi capita di fare questo per chi me lo chiede. Se anche voi desiderate essere protagonisti di un libro o di una piccola fiaba o fare questo dono speciale a chi amate, cliccate qui.
Ho chiesto a Vicky chi vorrebbe essere se avesse la possibilità di vestire i panni della protagonista di un libro per un giorno:

«se fossi la protagonista per un giorno  di un libro vorrei essere semplicemente me stessa, ma con una marcia in più ovvero più spavalda, con meno paure e pormi finalmente meno limiti   per via della mia timidezza o per il fatto di non sentirmi mai all'altezza della situazione. Mi piacerebbe per una volta essere la prima, la migliore, riuscire a realizzare finalmente il sogno nel cassetto di sempre ovvero tradurre in concreto la mia esigenza di creare arte.  Tutto ciò non per fame di notorietà o di gloria, ma per soddisfare l'esigenza urgente di riuscire una volta per tutte ad esprimere la mia vera essenza.  Sento dentro di me una energia positiva che sarebbe capace di contagiare il mondo intero però non sono ancora riuscita ad esprimerla fino in fondo è soprattutto in ciò che mi piace fare veramente».



Giro giro tondo, quanto è bello il mio blog?


Le frasi più gettonate degli ultimi tempi riguardano l’ipotesi di creare un blog, il resoconto di quelli creati e la preferenza per uno piuttosto che un altro. Come in un giardino ricco di fiori diversi, alcuni blog piacciono più di altri. A me piace tanto The cooking lover e ho chiesto a Vicky di spiegarmi la formula dell’empatia che sa creare con i suoi post:

Un invitante Plumcake allo zafferano
«francamente il mio blog non so se sia, per il momento, un blog di successo e se sia seguito da molte persone. È nato quasi per gioco e non gli dedico per ora molto del mio tempo.  In effetti è ancora nella fase embrionale, ma so che piano piano, come nel mio stile, prenderà sempre più consistenza e diventerà, ne sono certa, un buon riferimento per coloro che lo seguono e che sceglieranno di seguirmi. Molte delle persone che mi seguono ora è gente comune che però, come me, ama la genuinità e l'essenza della vita. Penso di trasmettere loro autenticità e passione per la vita e per tutto ciò che faccio e in cambio ricevo da loro molto calore, fiducia e positività». 





I palloni gonfiati prima o poi scoppiano…


Ci sono ricette così ben impiattate che mangiarle è creare
arte. Trovate qui la ricetta.

Voi che mi conoscete sapete che ho la mia deformazione professionale nei confronti della piega positiva o negativa che può prendere il mondo virtuale. Ho fatto tesoro dei libri che ho studiato all’università, delle teorie sulla comunicazione e della sociologia. Non faccio che interrogarmi sulla fine virtuale che faremo tutti e mi domando che fine farà questo blog se improvvisamente il Web dovesse sparire. Preferendo il bicchiere sempre mezzo pieno, credo che emergeranno altri modi per condividere i nostri punti di vista e le nostre passioni. Dai like torneremo a un semplice “bravo”, “brava” e “mi piace” reali. Le mie sono semplici supposizioni e il Web non cesserà di esistere, almeno me lo auguro. Vicky mi ha detto che:

«se non ci fosse il web continuerei ad esprimere le mie passioni come ho sempre fatto fino a ieri ovvero tra le pareti di casa mia oppure nelle case dei miei amici. Mi sono sempre mossa in ambiti familiari, sono per pochi, non per tutti. Credo fermamente che non possiamo piacere a tutti, come del resto non tutti possono piacermi. Inizialmente, quando ho iniziato a navigare nel web mi sono fatta prendere la mano e mi divertivo veder aumentare in un batter d'occhio i miei follower. Oggi non sono più attratta da ciò, quanto piuttosto dal consolidare quanto ho poiché significa che sto lavorando bene.  Non mi piego alle sponsorizzazioni per aumentare il numero dei miei follower, il tutto deve avvenire in modo spontaneo e autentico altrimenti come un pallone gonfiato prima o poi scoppierà».





Alla ricerca della supereroina che porrà fine alla lotta alle calorie


Dolci di qua, piatti di maccheroni di là, spaghetti nel mezzo, tavole imbandite e lo schermo che sembra dire: «vuoi favorire?». Vicky li fa i conti con le calorie?

«per quanto riguarda la lotta con le calorie ...beh  molto francamente  al momento  non conosco una ricetta vincente. È una vita che lotto con la bilancia e devo dire che talvolta ho vinto, ma ho anche perso partite importanti. Attualmente sta vincendo lei, però sto combattendo per averla definitivamente vinta io una volta per tutte.  Purtroppo sono molto golosa e talvolta non riesco proprio a rinunciare davanti ad una bella torta o ad una buona pietanza. Ultimamente cerco di cucinare in modo meno elaborato e con un occhio di riguardo ai condimenti che sono il nemico numero uno del girovita»



All’alba vinceremo con le nostre forze dissero le donne che hanno costruito da zero il proprio avvenire


Torta di mousse al cioccolato fondente e lampone su frolla al cacao
Che cosa c’è di più bello che raggiungere con le proprie forze un obiettivo? Ci sono casi in cui lo si fa per orgoglio e altri, invece, in cui non si ha scelta perché troppe sono le porte chiuse. E allora che si fa? Non si vive da principesse, ma ci si rimbocca le maniche e si lavora sodo per mettere insieme i mattoncini e costruire il proprio castello:



«delle donne che si sono realizzate da sole e partendo da zero ho grande stima e rispetto anche perché non avranno avuto sicuramente vita facile e avranno dovuto dimostrare molto di più di un loro pari uomo. Noi donne però abbiamo una marcia in più e quando riusciamo a realizzare ciò per cui abbiamo lavorato sodo allora non ce n'è per nessuno ... la nostra sensibilità, la nostra arguzia e la nostra propensione innata per il sacrificio ci rendono veramente imbattibili e vincenti. Però è anche vero che diventiamo feroci e spietate e in questo siamo più pericolose di molti uomini. Francamente preferisco avere un nemico che una nemica. Noi donne abbiamo la memoria lunga e soprattutto se pensiamo di aver subito un torto da qualcuno prima o poi gli chiediamo il conto, un uomo molto spesso se lo dimentica».




Il coraggio di una fata coraggiosa parte dall’amore di una mamma e di un papà


Lasciami assaggiare un croissant salato così e ti svelerò i segreti del mondo
Una lacrima di gioia pura ha bagnato il mio volto quando VIcky mi ha detto che cosa significa per lei essere una fata coraggiosa. Credo che la sensibilità oggi sia un dono raro da trovare e conoscere le sue parole ha riempito il mio cuore di dolcissime emozioni:

«una fata coraggiosa per me è colei che riesce sempre ad essere se stessa in qualunque situazione, colei che rimane fedele alle proprie idee e coerente con il proprio pensiero, che non scende a compromessi e che non si perde d'animo davanti ad una sconfitta, ma anzi è pronta a ricominciare con grinta e caparbietà con la certezza che stavolta sarà l'occasione giusta. Una fata coraggiosa per me è colei che ama la vita in tutte le sue sfaccettature e sfumature; è colei che impara dai propri errori ed è sempre pronta a mettersi in gioco e in discussione, colei che è capace di mettersi da parte per donare un'opportunità a qualcun altro, colei che si sacrifica in silenzio, colei che ama incondizionatamente e che sa rinunciare. Conosco tante fate coraggiose, fra queste senz'altro mia mamma alla quale devo tutto e dalla quale ho appreso tanto del mio sapere.  Se potessi fare un incantesimo regalerei a ciascun bimbo orfano una buona mamma e un buon papà, insomma una famiglia poiché sono fermamente convinta che la buona sorte di ognuno di noi inizi proprio da lì».



Cosa è per te "un punto nel cerchio del tempo"? Come immagini il tuo pubblico? A chi immagini di raccontare la storia che descrivi? 


Quella con Vicky è la prima intervista doppia perché io stessa mi sono messa in gioco da fata coraggiosa e da autrice rispondendo alle sue curiosità sul mio romanzo d’esordio:


“Un punto nel cerchio del tempo” ha per me un valore speciale, rappresenta la storia che ho custodito per tanto tempo nel cassetto e nelle diverse memorie dei PC che ho cambiato nel corso degli anni. Non mi è dato di sapere che cosa accadrà nel mio futuro. Posso però dire con orgoglio che il mio presente l’ho disegnato io decidendomi a pubblicare, o meglio ad autopubblicare, il mio primo libro, trovando il coraggio di realizzare da sola il mio sogno più grande. 
Il target si seleziona con la fascia d’età e in questo caso potrei dire che è dai 15 ai 20. La verità è che il mio pubblico non ha età, è fatto di persone che credono fortemente nel potere della fantasia e, quindi, potrei dire anche dai 30 ai 35, dai 60 ai 65 e così via. L’unico requisito necessario per leggere “Un punto nel cerchio del tempo” è la capacità di lasciar parlare la fantasia.
Immagino di raccontare la storia che descrivo a quei lettori che bramano dal desiderio di evadere dalla realtà quotidiana per entrare in un varco dal quale si accede a mondi diversi dal nostro. Sono coloro che ricercano una morale nelle storie che leggono e che organizzano lo shopping dei libri andando in cerca di personaggi fantastici ai quali affezionarsi e in cui immedesimarsi.




Il viaggio di Vicky_1963


«viaggiare e leggere sono fra le attività che preferisco in assoluto e che trovo molto simili poiché entrambe ampliano le nostre conoscenze e ci aprono la mente. Trovo che la nostra fantasia sia il mezzo più efficace e veloce per andare lontano, per evadere dalla realtà e dalla routine quotidiana, la nostra fantasia se ben utilizzata ci permette di arrivare dove le nostre gambe non sono in grado di portarci. I viaggi che ho fatto sono innanzitutto nati prima nella mia mente, li ho studiati, progettati, immaginati, desiderati, sognati, sospirati e poi finalmente si sono realizzati e spesso la realtà ha superato l'immaginazione, ma talvolta quest'ultima è' rimasta di gran lunga migliore rispetto alla realtà stessa. Nulla è più magico di ciò che ideiamo e progettiamo mentalmente; quando il nostro pensiero si realizza spesso perde già un po' della sua magia».

Da viaggio a viaggio, giungiamo alla fine del tour nel mondo di Vicky_1963, che ci ha insegnato il valore della famiglia e della cura dei piccoli dettagli e che ci propone la canzone perfetta da dedicare al suo blog: “La cura” di Franco Battiato.


Alla prossima lampadina!
Vostra, la fata uncina :)




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