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Il viaggio come ispirazione per stimolare la creatività





Cari naviganti e cari prosumer,
fate parte di quella schiera di persone che, non appena sente nominare la parola viaggio, inizia a raddrizzare la curva del sorriso? Se avete risposto di sì, questo è il post che stavate cercando; se, invece, avete risposto di no, è lo stesso il post che stavate cercando perché non si viaggia solo per cercare la propria felicità o per evadere, ma anche per trovare ciò che è croce e delizia di ogni artista: l’ispirazione.
Siamo soliti pensare che l’ispirazione sia l’unico mezzo necessario per creare cose meravigliose; in parte è così, ma solo per i pochi veri geni talentuosi che abitano il nostro pianeta. Del resto, questi ultimi, non si crogiolano sul proprio talento e sulla propria genialità, ma si impegnano ogni giorno a diventare più bravi, lavorando sodo quando si accorgono di non sapere fare qualcosa e, soprattutto, non permettono a nessuno di dirgli che cosa sono o meno in grado di poter fare. 
L’ispirazione è quella lampadina fatata che giunge all’improvviso quando meno ce l’aspettiamo, ma affinché giunga a noi dobbiamo muovere il culetto per primi (oh scusate, ho detto una piccola parolaccia). Eh sì, avete sentito bene. A meno che non siate artisti o scrittori occasionali, se volete fare del vostro talento e della vostra passione la vostra ragione di vita, non potete aspettare giorni e giorni che l’ispirazione arrivi, dovete attivarvi affinché il vostro processo creativo sia sempre vivo.
Mi viene da dire che se l’appetito vien mangiando, l’ispirazione vien viaggiando.  Un viaggio vi aiuta a trovare le idee per scrivere un racconto e non solo. Sapete perché? La risposta è nella scoperta del nuovo, di ciò che non sappiamo. Pensate ai nuovi profumi che sentite passeggiando per le vie di città straniere, ai colori degli edifici, dell’arredamento dei negozi, dei palazzi, dei mercatini; oppure, alla cosa più bella che ci sia: gli sguardi delle persone che incontrerete durante il vostro cammino, il modo di contaminare la vostra cultura con la loro imparando nuovi termini, ascoltando musica diversa da quella abituale e assorbendo come spugne usanze e tradizioni che, in alcuni casi, possono cambiare anche il vostro modo di vedere la vita.
Viaggiare vi permette di trasformare i luoghi che visitate nell’ambientazione per i vostri romanzi e testi teatrali e di fare delle forme e dei colori che incontrate i temi per dipingere, fotografare, creare scenografie, scrivere canzoni, poesie e molto altro.
Se non avete la possibilità di viaggiare verso luoghi sconosciuti, trasformatevi in turisti della vostra città. Sarete sorpresi dalle meraviglie nascoste che troverete e dalle idee che inizieranno a frullarvi nella testa, che daranno voce a personaggi che vi tortureranno fino a quando non gli darete vita scrivendo le prime parole su un nuovo foglio bianco, digitale o di carta.
Quali sono i posti che vi hanno ispirato per le vostre opere? Per quanto mi riguarda, al primo posto c’è la mia Napoli e a seguire la magica Parigi e la favolosa Puglia.



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