La creatività femminile e la rivoluzione tecnologica

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La creatività femminile e la rivoluzione tecnologica



Cari naviganti e cari prosumer,
sono del parere che tutte le cose possiedano un lato positivo e uno negativo e che il bicchiere sia mezzo pieno se lo si guarda dalla prospettiva giusta. C’è un tal parlare della dipendenza dal Web, dell'ossessione per i social network e della mania di controllare il cellulare diverse, troppe volte in un giorno, che ormai ogni cosa è considerata scontata. Come negarlo? Ci sono studi scientifici, servizi televisivi, articoli di blog dedicati che ne parlano.
Il fatto è che i più dimenticano che ogni rivoluzione tecnologica ha sempre portato i pro e i contro; pensate all’introduzione delle prime ferrovie e dei treni, grazie ai quali è stato possibile ottimizzare il tempo per i viaggi, per trasportare le merci e velocizzare così l’intero circuito produttivo della società e, allo stesso modo, pensate al numero di spiacevoli incidenti non previsti causati da queste invenzioni. Medesimo discorso per le prime automobili e, ancor di più, per le prime macchine inserite all’interno delle fabbriche, dove, se da un lato il lavoro è aumentato, dall’altro ci sono state altre conseguenze.
In ambo i casi e in tanti altri, ci sono state delle piacevoli reazioni a catena. Una di quelle che mi viene in mente, mentre scrivo questo post, è legata agli scrittori del passato che si sono lasciati ispirare dalle invenzioni del proprio tempo. Un esempio? (Solo uno dei tanti, sia chiaro!) La penna di Mary Shelley, tra l’altro figlia di un illuminista e di una pre-femminista, che è stata inevitabilmente influenzata dalle scoperte scientifiche della sua epoca e dagli esperimenti sul corpo umano, tanto da scrivere una delle opere letterarie più geniali e più riuscite di tutti i tempi: Frankenstein, o il Moderno Prometeo.
Probabilmente, senza gli avvenimenti avvenuti tra fine Settecento e inizi Ottocento, Mary Shelley avrebbe dedicato la sua vita alla scrittura per allontanare i propri personali dispiaceri e tragedie, ma non avrebbe scritto un’opera così bella, ispirando le successive generazioni di scrittori; in più, forse chissà, la serie Penny Dreadful non avrebbe visto nascere il bellissimo personaggio di Brona Croft.
La rivoluzione digitale portata dalla Rete Internet ha generato e sta generando influenze simili, grazie alla possibilità di creare progetti digitali interessanti e utili, proprio come gran parte delle fate coraggiose, che investono parte del proprio tempo nel curare e ideare blog: cucina e ricette, libri, vita da mamma, fitness, consigli fai da te, lezioni di lingua italiana e straniera che, ogni giorno, alleggeriscono la quotidianità degli utenti con suggerimenti pratici e semplici da seguire.
Senza la diffusione dei computer e degli smartphone tutto questo sarebbe stato impensabile. Siete d’accordo?

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