La scelta del tipo di carattere in un libro

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La scelta del tipo di carattere in un libro




Cari naviganti e cari prosumer, 

la colazione che ho immaginato di condividere con voi per discutere sull'importanza della scelta del tipo di carattere in un libro è preparata con una buona torta di mele accompagnata da una succosa tazza di latte e caffè. Quanto è importante per voi il font in un libro? Si tratta di una questione che divide in due il punto di vista: c'è chi pretende assolutamente un carattere classico, standard e definito e chi, invece, è in cerca di pagine innovative che mettano in primo piano il valore del contenuto.
Per quanto mi riguarda, bado poco al tipo di carattere e, anzi, apprezzo molto quando in un libro, di qualunque genere esso sia, ci sia una chiara intenzione sperimentale nello stile grafico dei caratteri, capaci di attirare la mia attenzione e di aumentare la mia curiosità.
Quel che conta è che a seconda del del tipo di font, le parole siano facilmente leggibili e che non distraggano durante la lettura. 
Quando si è alle prime armi con la scrittura di un libro, è preferibile optare per il classico Times New Roman, soprattutto quando giunge il momento di proporre la propria storia a un concorso letterario o a un'eventuale casa editrice, con la quale poi stabilire di comune accordo la scelta del carattere più opportuno e via discorrendo.
Alcuni lettori mi hanno chiesto perché nel mio libro "Un punto nel cerchio del tempo" sia stato scelto un carattere molto particolare, diverso da quelli che, di solito, si trovano in progetti simili, tanto che, qualcuno, ha pensato si trattasse di ingenuità o inesperienza; in realtà, ho volutamente inserito il carattere che si trova nelle pagine che raccontano la storia di Vittoria Benincasa e Greta Le Clerc e l'ho fatto perché mi piaceva particolarmente e soprattutto perché, trattandosi di narrativa fantastica, ho trovato più giusto orientarmi su uno stile diverso, tale da richiamare il viaggio del lettore all'interno di un mondo parallelo, onirico e fuori dagli schemi. 
Probabilmente, se e quando scriverò un nuovo libro, mi orienterò su uno stile ulteriore, ragionando sul tipo di contenuto che intendo raccontare. Lungi dal volervi impartire consigli in merito, secondo il mio personalissimo punto di vista,  se dovessi elencare i tre casi in cui scegliere un tipo di carattere standard, direi che sono i seguenti: 

1) manuali e guide; 
2) romanzi d'amore o gialli; 
3) testi dedicati ad argomenti scientifici e di studio.


Voi che cosa ne pensate sulla scelta del tipo di carattere? Concordate con il mio punto di vista? Fatemi sapere che cosa ne pensate!




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