5 curiosità sulle fate che (forse) pochi conoscono

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5 curiosità sulle fate che (forse) pochi conoscono




Cari naviganti e cari prosumer,
il piccolo popolo sopravvive da centinaia di anni e continua ad attirare l’attenzione dei curiosi, che si dilettano nella ricerca di prove sull'esistenza di gnomi, banshee, elfi, fate e folletti. Qualcuno può essere incredulo di fronte alla miriade di libri che trattano questo tema, ma, nei fatti, è difficile contare quanti e quali sono quelli più utili da leggere per saperne di più.
È complicato dire in poche righe tutto quello che riguarda il mondo delle fate perché ci sono così tante informazioni che spesso si fa confusione. L'elenco di alcuni punti di partenza sull'argomento è più facile per provare a creare una mappa sulle curiosità che riguardano gli esseri di un grande mondo incantato che, con l'arrivo dell'autunno, torna a essere protagonista dei libri da leggere e dei film da vedere sotto le coperte.
Più o meno tutti da piccoli ci siamo addormentati cullati dalle parole di fiabe che avevano almeno una fata o un elfo tra i protagonisti. Come dimenticare la Fata Turchina di Pinocchio o la particolare Trilly in Peter Pan? E le tre fate della Bella Addormentata nel Bosco? E la fata madrina? Ecco, ci siamo capiti.
L'ispirazione per questi personaggi è nata dalla mescolanza di una serie di leggende secolari che si sono tramandate di epoca in epoca e di popolo in popolo, dando vita a opinioni e credenze che ancora oggi hanno, si fa per dire, il magico potere di accendere discussioni e dibattiti sul tema. Quale miglior modo di saperne di più iniziando a piccoli passi con cinque curiosità sulle fate?

1) nell'immaginario collettivo le fate sono dipinte come esseri dal cuore buono. Vi suonerà strano, ma antiche leggende descrivevano le fate come esseri sì di bell’aspetto e dal cuore buono, ma anche dal carattere egocentrico e dispettoso, al punto tale che, se subivano un torto, reagivano inviando delle maledizioni. Aggiungerei che, probabilmente, negli anni, il culto delle fate si è unito a quello delle streghe, visto che, se non erro (correggetemi se sto dicendo una baggianata), a partire dal Medioevo, iniziarono a diffondersi scritti su fate e streghe e, forse, tramandando le fonti nel corso del tempo, qualche informazione potrebbe essere stata inserita in ambo “i mondi”;

2) le fate sono le protettrici della natura e sono da sempre dipinte come esseri minuti dall'aspetto esile e la pelle di porcellana, ognuna con un abito diverso a seconda della personalità;

3) in Italia, sono diversi i borghi da Sud a Nord con una tradizione locale legata alle fate;

4) la cultura delle fate nasce nella Grecia antica e si parlava di moire, ossia esseri che determinavano il destino e di parche per gli antichi Romani che, con questa accezione, facevano riferimento all'atto del partorire; in seguito, associando questi termini al destino, i Romani iniziarono a usare la parola fatum e poi fata, avviando le origini della tradizione popolare che, di epoca in epoca, si è diffusa in tutta l’Europa;

5) era il 1920 e due cugine di origine inglese, Elsie Wright e da Frances Griffiths, crearono un caso mediatico provando e raccontando di aver incontrato di persona delle fate. Le due ragazze mostrarono delle foto che le ritraevano in compagnia di un gruppo di fate, attirando l’attenzione di illustri scienziati e persino dello scrittore Arthur Conan Doyle, che dedicò molto tempo allo studio del caso delle Fate di Cottingley, zona di provenienza delle due cugine, e che si rivelò essere quello che oggi chiamiamo una fake news. Infatti, nonostante sia A. C. Doyle che gli scienziati coinvolti nell’analisi delle foto si convinsero che fosse tutto vero, si venne a scoprire che le immagini erano frutto di un lavoro di cartoncini e matite colorate; ancora oggi, molti si chiedono se la smentita del caso sia stata decisa per nascondere l'esistenza di un mondo parallelo o per evitare di diffondere una notizia finta.





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